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“Meditate bene su questo punto: le ore più belle della nostra vita sono tutte collegate, con un legame più o meno tangibili, a un qualche ricordo della tavola”

(Charles Pierre Monselet)

Un imprenditore giovanissimo, Francesco.
Una location spettacolare, bella da mozzare il fiato.
Un arredamento piacevolmente retrò.
Storia, buona cucina, prodotti a Km0: tutto questo è Hazienda Donfra.

 

Era Venerdì, siamo arrivati alle 20:30 circa.

Le ultime luci del sole continuavano a brillare flebili, sempre più fioche. Ogni cosa, attorno a noi, sembrava raccontarci la propria storia.

Siamo entrati, mi ha da subito colpito il clima accogliente che primeggiava nella “sala d’aspetto”. Luci calde, centinaia di bottiglie di vino sparse su muri e tavolini, personale sorridente.

Francesco ci ha accompagnati al nostro tavolo, ci ha raccontato di sé, della sua avventura imprenditoriale, poi ci ha lasciato il menù.

“Quanto coraggio”, ho pensato.

Hazienda Donfra ha circa cinque mesi di vita. Francesco ha deciso di crederci, di investire in questo progetto, di portare sulla tavola, nella bocca dei suoi clienti, i prodotti della sua terra, i sapori tipici della sua città, del suo territorio.

Il vino rosso della casa era semplice e genuino, saporito e corposo: ideale per l’accompagnamento dei piatti tipici che abbiamo poi degustato.

Abbiamo lasciato che Francesco decidesse per noi, ci siamo voluti fidare della dimestichezza culinaria che il giovane evocava e non avremmo potuto fare scelta migliore.

2 antipasti:

  • Formetta di ceci e lenticchie su letto di broccoli e chips di patate viola
  • Flan di asparagi in porchetta

2 primi:

  • Passatelli con asparagi croccanti guanciale e pomodorini
  • Gli immancabili (perlomeno per me) Cappelletti in Brodo.

Francesco ci ha visto giusto, le sue scelte ci hanno ammaliato.

Ogni piatto rappresentava un’orgia accattivante di colori e sapori; ogni pietanza era eccellente da ogni punto di vista: olfattivo, gustativo, visivo, cinestesico.

Dulcis in fundo, panna cotta alle fragole: perfetto per concludere la cena in perfetto stile primaverile.

La freschezza dei sapori non lasciava adito a dubbi: il KM0 in questa Hazienda non è solo raccontato, è vissuto.

Vivamente consigliato: una cena esperienziale del genere merita di essere visitata, contemplata, assaggiata.

Grazie Tippest!

Ilaria