0 Flares Facebook 0 Twitter 0 Google+ 0 LinkedIn 0 Pin It Share 0 0 Flares ×

Come ritrovare il benessere in un week end

Ve lo siete mai chiesto perché si sta tanto bene alle terme? Se è perchè non si lavora allora lo stesso effetto dovreste provarlo restando a casa, davanti al televisore. E invece non è così. Vari studi e ricerche scientifiche hanno dimostrato che l’attività termale regala qualcosa in più del non fare nulla o del semplice distrarsi. Le terme, infatti, hanno un’influenza benefica sulla produzione di beta endorfine, sostanze chimiche prodotte dal cervello che fungono da analgesici o eccitanti naturali.

Tra un vapore e un massaggio produciamo gli ormoni della felicità

Le beta endorfine vengono chiamate anche ormoni della felicità perchè aiutano a sopportare meglio le situazioni di stress proprio grazie alla sensazione di piacere prodotta. Quindi se dovete scegliere cosa fare un week end ricordatevi che la città culturale soddisfa la vostra sete di conoscenza ma il soggiorno in una località termale fa bene sia all’anima che al corpo. Immersi nella bellezza dei paesaggi, coccolati dal caldo delle sorgenti naturali, avvolti da ambienti sobri ma molto eleganti, si avranno tempo e calma per praticare una sorta di riflessione profonda, entrando in contatto con spirito e mente. Il fisico inizierà a rilassarsi per beneficiare dell’armonia totale. Senza considerare le immense proprietà terapeutiche di acque, fanghi, calore o grotte utili a curare numerose patologie, tra cui malattie delle vie respiratorie, allergie, reumatismi, artrosi, malattie vascolari, infiammazioni, insonnia, ansia, dermatiti.

Negli ultimi anni si è abbassata l’età di chi frequenta le terme

Andare alle terme oggi è un dovere. E’ un atto di amore verso noi stessi. Un’indagne svolta da Federterme spiega che l’età media dei frequentatori delle terme si è abbassata di molto. Tra gli under 40 uno su quattro preferisce trascorrere un fine settimana in una Spa tra vapori e massaggi piuttosto che in discoteche e nottate ad alta gradazione. Un’altra novità assoluta è che a sceglierle sono sempre di più gli uomini. Il sesso maschile è diventato molto attento al proprio benessere e alla forma fisica e si affida con più disinvoltura anche a trattamenti estetici e massaggi.

Una curiosità

Sapete perchè le terme si chiamano anche Spa? Spa è un comune di lingua francese del Belgio, in provincia di Liegi.  Noto già in epoca romana per le sue acque termali, Spa cominciò a svilupparsi nel 1500 e grazie all’afflusso di turisti inglesi che frequentavano la città sin da quel secolo, il nome Spa è divenuto un termine generico per il termalismo, prima utilizzato solo dagli inglesi e poi anche dagli altri.

Le Terme in Romagna

Sono nove le località termali in Romagna. Quattro sono in provincia di Ravenna (Brisighella, Riolo, Cervia e Punta Marina), tre in provincia di Forlì-Cesena (Bagno di Romagna, Castrocaro e Fratta) e due a Rimini (Rimini e Riccione). Tra queste le più antiche sono quelle di Bagno di Romagna. Scoperte archeologiche hanno dimostrato che fin dall’età eneolitica (età del rame) era molto abitata proprio grazie alla presenza delle sorgenti d’acqua calda, che si supponeva fossero divine. Anche Benvenuto Cellini, scultore rinascimentale, cita Bagno di Romagna nella sua biografia Vita. Quando, nel 1544, giunse nella località a casa di un suo lavorante venne portato subito alle sorgenti delle acque miracolose. Le terme di Riolo, invece, sono uniche al mondo per le caratteristiche geoloche particolari del territorio della Valle del Senio, che producono diverse varietà di acque salutari. Già note in epoca romana, hanno visto ospiti illustri come Lord Byron, Carducci, Pellegrino Artusi. Le terme di Castrocaro sono un po’ più recenti (1830) e la scoperta avvenne quasi per caso, mentre quelle di Fratta (sembrano già attive in periodo romano) possono contare su 11 sorgenti di 7 tipologie diverse, particolarità che le rende uniche in Italia.

Crescono i turisti stranieri 

L’offerta termale dell’Emilia-Romagna ha evidenziato segnali di ripresa. Alla fine di settembre, il comparto termale dell’Emilia Romagna ha registrato un +6,9% di arrivi e un +1,9% di presenze. A trainare la crescita sono stati soprattutto i flussi internazionali. Brillanti, infatti, i risultati riferiti agli stranieri che, per il terzo anno consecutivo, fanno registrare aumenti a doppia cifra (+46% arrivi, +32% presenze).

Regole per un buon soggiorno alle terme

E’ importante stare leggeri coi pasti, respirare profondamente, togliere l’orologio dal polso e stare in ascolto di sè stessi: questi sono i principi da non dimenticare mai per trascorrere un buon soggiorno alle terme. Poi fa bene bere molto (tisane e acqua) per compensare la perdita di liquidi, parlare poco per trovare l’armonia interiore, sottoporsi a cambi di temperatura repentini per rafforzare il sistema immunitario (fare la sauna e subito dopo la doccia fredda) e, se è possibile, stare con la giusta compagnia.

Trattamenti convenzionati con il sistema sanitario nazionale

Si può ottenere l’erogazione delle cure a carico del SSN per 12 giorni consecutivi in due settimane, cicli più brevi non saranno ammessi. Per fruire dei cicli è sufficiente presentare all’accettazione dello stabilimento termale la ricetta-prescrizione rilasciata sul ricettario regionale dal medico di famiglia o dallo specialista del SSN. E’ inclusa la visita medica di ammissione, con il solo pagamento del ticket o della quota fissa sulla ricetta per gli esenti.