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In questo articolo vi sveleremo 5 segreti per la preparazione di una buona paella e le differenze tra la classica paella valenciana, la paella de mariscos e la paella mixta.

Innanzitutto è importante capire quali sono le origini che stanno dietro a questo famosissimo piatto. Il termine paella deriva dal nome della tipica pentola ( larga, poco spessa e munita di due grosse maniglie) che viene appunto usata per cucinarla. Successivamente la ricetta ne ha assorbito il nome.
Come molte altre specialità altrettanto famose la paella nasce come piatto povero: contadini e persone di umili origini portavano a nelle loro case ciò che potevano e lo mescolavano per ottenere un pasto più sostanzioso possibile. Nessuno avrebbe mai immaginato che la paella avesse potuto riscuotere un simile successo in tutto il mondo. La ricetta originale prevedeva l’uso di lumache, anguille e altri ingredienti che al giorno d’oggi è difficile trovare in una paella poichè il successo e la sua esportazione in giro per il mondo han reso necessari molti arricchimenti e modifiche per adattarsi ai gusti di altre regioni e paesi.
Nonostante la fama della paella sia ormai mondiale questo piatto nasce in Spagna, nello specifico a Valencia, pertanto si può dire che la ricetta originale sia quella della paella Valenciana.
La ricetta di quest’ultima prevede l’uso della carne (generalmente coniglio e pollo) ma non del pesce. La ricetta della Paella de Mariscos prevede invece l’uso di crostacei e molluschi, specialmente gamberi e cozze. La versione “Mixta” invece è una versione ibrida che prevede l’accostamento di carne e pesce.
In primis è necessario chiarire che la paella nasce come ricetta da gustare a pranzo, nello specifico la Domenica. Se si chiedesse ad uno spagnolo dove mangiare la migliore paella probabilmente ti indicherebbe la strada per casa sua, tuttavia non è difficile trovare in ogni angolo della Spagna ristoranti in grado di preparare la paella in modo assolutamente “divino”.
Ma quali sono i segreti per riuscire a fare altrettanto bene a casa propria?!
Scopriamo insieme 5 “trucchi” che possono segnare la differenza tra una buona paella e una paella “normale”.

1 Non esagerare con lo zafferano per rendere il colore più acceso

Non stiamo preparando un “Risotto alla Milanese”, inondare la vostra paella di zafferano ne cambierà il colore ma farà altrettanto con il gusto. Se volete rendere il piatto più colorato senza storpiarne il sapore potrete piuttosto lavorare sul brodo, aggiungendo dei piccoli pezzi di peperone rosso ( la cui pigmentazione unendosi con quella dello zafferano donerà un colore più arancione al piatto) o delle piccole parti di cipolla dorata.

2. Ricorda di non cuocere il riso a fiamma troppo alta

Cuocere il riso a fiamma troppo alta ne modificherà la consistenza, pertanto occorre cuocerlo a fuoco alto per i primi 2/3 minuti per poi stabilizzarlo al minimo per tutto il resto della cottura.
Inoltre nella ricetta originale il riso NON va mescolato dopo l’aggiunta del brodo. In questo modo, come da tradizione, il riso non risulterà cotto in maniera uniforme e regolare.

3.Utilizzare uno strumento di cottura più simile possibile alla “tradizionale  paellera”!

Al contrario di quanto possa sembrare, lo strumento di cottura è determinante per ottenere una buona paella. Si dice che la cottura nella tradizionale pentola di ferro dia alla paella un sapore inconfondibile!
In molti usano pentole in acciaio, che però tende a fare attaccare troppo il riso. Da evitare invece le padelle antiaderenti, con cui il riso risulta quasi “lessato” a fine cottura.

4.Non salare ( o salare poco) la paella!

Questo piatto risulta, per i tipi di ingredienti usati, già molto salato (Soprattutto nella versione “con mariscos”). Aggiungere altro sale potrebbe essere una mossa poco azzeccata.
Un brodo troppo salato renderebbe necessario l’aggiunta di acqua per diluire il tutto e questo andrebbe a discapito del sapore del riso.

5. Gustala in Compagnia!

Se pensiamo alla Spagna ci viene subito in mente l’atmosfera caliente e festosa che la contraddistingue e di conseguenza la paella, che per tradizione è il simbolo della cultura gastronomica iberica, non può che essere gustata in un contesto di festa e amicizia. Le sue origini la vogliono come “piatto della Domenica“: quello che unisce le famiglie, che fonde culture e consolida amicizie.
Quindi a prescindere da come prepari la tua paella goditela in compagnia, magari insieme ad un bel calice di sangria!

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